C'è una domanda che pongo a ogni manager, founder e professionista di alto livello con cui lavoro, e quasi nessuno sa rispondere: chi prende davvero le tue decisioni? Non parlo di boss, soci o famiglia. Parlo di quello che succede dentro la tua testa nei tre secondi prima che tu apra bocca, firmi un contratto, o abbandoni un progetto a metà.
La risposta scomoda è questa: il più delle volte non sei tu. Sono i tuoi metaprogrammi.
I metaprogrammi sono schemi abituali di elaborazione dell'informazione: filtri automatici attraverso cui il cervello seleziona cosa notare, cosa ignorare, come interpretare la realtà e come risponderle. Operano sotto soglia di consapevolezza. Sono più veloci del pensiero deliberato. E, soprattutto, plasmano ogni cosa: dal modo in cui leggi questa frase al modo in cui hai scelto il tuo lavoro.